Incoerenza tra il conto economico di progetto e il conto economico d’azienda

Il controllo di gestione è un sistema direzionale finalizzato alla guida della gestione per l’ottenimento dello sfruttamento efficace, efficiente e di qualità delle risorse disponibili per il raggiungimento di prefissati obiettivi. Anche se i caratteri base del controllo di gestione sono comuni ad ogni tipo di produzione esistono tuttavia forti peculiarità che caratterizzano il controllo di gestione nelle produzioni su commessa rispetto a quello applicato alle realtà organizzate che producono in serie. Sinteticamente i caratteri distintivi del controllo di gestione nelle produzioni su commessa sono i seguenti:

• oggetto principale del controllo è la commessa, che spesso ha la caratteristica di essere unica e quindi non ripetitiva;

• per ogni singola commessa bisogna determinare uno specifico preventivo. Non è possibile fare affidamento sull’utilizzo di costi standard se non per parti elementari di produzione;

• la classificazione rilevante ai fini del controllo distingue i costi diretti di commessa e costi indiretti;

• il meccanismo del controllo è orientato al futuro, ovvero i dati consuntivi di periodo si combinano con dati prospettici a finire, al fine di effettuare l’analisi degli scostamenti tra il conto economico di commessa previsto (definito preconsuntivo) e il preventivo di commessa;

• il controllo economico deve essere integrato con altre due altre importanti dimensioni:

- il controllo dei tempi;

- il controllo dei requisiti tecnico-qualitativi.

Dall’elencazione delle caratteristiche del controllo di gestione nelle produzioni su commessa emerge che il focus, l’attenzione e lo scopo conoscitivo prioritario è rivolto alla singola commessa. Infatti, per ciascuna di essa viene individuato:

• Un preventivo iniziale d’offerta, che ha la caratteristica di essere un preventivo di massima sostanzialmente finalizzato ad individuare il prezzo al quale si è disposti ad effettuare la produzione;

• Un preventivo esecutivo che viene redatto dopo la conclusione della trattativa e relativa stipula del contratto, ha la caratteristica di presentare i costi in maniera analitica e dettagliata ed è più aggiornato e attendibile rispetto al preventivo iniziale. Si tratta in sostanza dell’obiettivo economico da rispettare nella realizzazione della produzione;

• Un preconsuntivo periodico (mensile/trimestrale) con il quale tenere monitorato il risultato economico della commessa a finire, ovvero prevedere ad ogni periodo intermedio di analisi quale sarà il risultato finale della singola commessa. Dal preconsuntivo periodico, alla fine dell’esercizio o al termine del progetto, viene redatto il conto economico di commessa.

Il conto economico di commessa, come già evidenziato nel paragrafo precedente, ha rilevanza:

• ai fini del monitoraggio economico in quanto dà le risultanze dell’andamento economico della singola commessa, ed il suo continuo controllo in corso d’anno, può consentire di intuire l’emergere di eventuali problematicità e quindi intervenire, per tempo, con le opportune azioni correttive;

• ai fini della redazione del bilancio, permette di fornire la valutazione dei lavori in corso.

Ovviamente questa seconda finalità del conto economico di commessa può essere perseguita se la contabilità analitica è tenuta con rilevazioni contabili in bilanciamento con la contabilità generale. Se essa viene tenuta con sistemi non extra-contabili o a standard ed il controllo di gestione non è a sistema ma è sporadico, come spesso avviene nelle realtà destrutturate, difficilmente si riscontrano delle quadrature. Da questa considerazione accademica ci caliamo nella realtà dell’intervento in esame, nel quale dopo la prima analisi di contesto, effettuata con intervista all’imprenditore e all’impiegata amministrativa, è emerso che l’azienda si era dotata di un controllo di gestione non sistematico ma intermittente.

Tale sistema prevedeva la tenuta di schede extracontabili per singole commesse con determinazioni di costo basate su standard o valori medi e pertanto non bilancianti con le risultanze di conto economico. I costi standard o medi sono applicati per la valorizzazioni delle ore lavorate:

- degli artigiani;

- dai dipendenti interni impegnati direttamente nella produzione.

Questo determinava che i costi di produzione indicati per singola commessa non coincidevano con il costo della produzione rilevato in contabilità generale. Si è pertanto operato nella sistematizzazione delle rilevazioni analitiche al fine di ottenere informazioni di costo di commessa coerenti tra i due sistemi. Si è proceduto inoltre ad effettuare un’analisi delle spese generali e si è rilevato un trattamento non conforme rispetto alla natura di alcune voci di spesa. Alcune voci di spesa vengono riclassificate come “spese generali” ma in realtà si potevano attribuire direttamente a specifici oggetti di riferimento. Pertanto un’azione è stata quella di depurare le spese generali da quelle voci di spesa che, per la loro natura, non sono da considerarsi tali.